Sentiero delle Dee di Roccia


Il Parco Nazionale del Cilento nasconde tanti tesori e, uno tra questi, è il Sentiero delle Dee di Roccia,
il tesoro “bianco”, che abbiamo battuto questa domenica. Il percorso è di circa 11 km andata e ritorno, e
per percorrerlo occorrono circa 6h, incluse le soste. La quota massima toccata sono i 1082 s.l.m del Monte Soprano, che sovrasta i campi coltivati del comune di Capaccio.


Il sentiero attraversa ambienti rupestri e praterie montane, di cui alcuni protetti dalla Direttiva Habitat, ed è circondato dai Monti Alburni, Monte Vivo e il Monte Cervati, che si stagliano sui centri abitati, regalando un paesaggio naturalistico davvero mozzafiato.
Oltre al paesaggio, le rocce bianche calcaree, con tracce di rudiste del Cretacico, che fuoriescono dal suolo e si dispongono in un ordine naturale sulla scacchiera del sentiero, creano un effetto di chiaroscuro che rende il tutto molto suggestivo. Le rocce, infatti, attraverso fattori esogeni e fenomeni atmosferici sono state modellate tanto da ottenere, in alcuni casi, forme che ricordano le sembianze umane, le quali, nell’epoca greca, venivano venerate (da qui il nome del sentiero).


Durante il percorso ci si può imbattere in diversi tipi di animali. A noi è capitato di osservare in particolare alcuni esemplari di uccelli, come il picchio rosso minore e maggiore, lo zigolo muciatto, il codirosso spazzacamino, il merlo, la cinciallegra, la cinciarella, la rondine montana e la poiana. Oltre a ciò, è stato possibile ritrovare segni del passaggio di mammiferi quali volpi, lupi, cinghiali e talpe.


La prima escursione ASNU per l’anno 2022 è andata così, lasciandoci stanchi, ma carichi di stupore.
Grazie a tutti coloro che vi hanno partecipato, vi aspettiamo alla prossima!