
Descrizione e obiettivi
Playing the Blue nasce dalla collaborazione di quattro organizzazioni attive nell’educazione ambientale e nella partecipazione giovanile, accomunate da un rapporto diretto con l’acqua — il mare, il lago, i fiumi — e dalla consapevolezza che i giovani hanno bisogno di strumenti diversi per avvicinarsi alle sfide climatiche.
Il progetto promuove l’attivazione giovanile sulla tutela delle risorse idriche attraverso la creazione, la sperimentazione e la diffusione di Edu-LARP (Live Action Role Play educativi): giochi di ruolo immersivi che trasformano i partecipanti da spettatori a protagonisti, favorendo apprendimento, empatia e azione concreta.
L’obiettivo generale è attivare e rafforzare la consapevolezza ambientale dei giovani attraverso metodi di educazione non formale e approcci gamificati, con focus sulla “cultura blu”.
Bisogni
I giovani mostrano un crescente interesse per le tematiche ambientali, ma spesso si trovano in una posizione passiva rispetto ad esse, come semplici fruitori di contenuti informativi. Manca un coinvolgimento strutturato che li renda protagonisti attivi nei processi di sensibilizzazione e azione per l’ambiente.
Le iniziative legate al clima esistono, ma faticano a garantire continuità e a coinvolgere i giovani in modo sistematico. Gli spazi di aggregazione e partecipazione, soprattutto nei contesti rurali, sono sottoutilizzati o insufficienti.
Sul piano ambientale, i territori delle organizzazioni partner affrontano sfide concrete e urgenti legate alla risorsa idrica — dalla crisi idrica in corso in Puglia, all’erosione costiera in Liguria, fino alla necessità di tutela dei laghi e dei fiumi del nord. Questo rende la sensibilizzazione sull’acqua non solo pertinente ma necessaria.
Infine, le organizzazioni stesse riconoscono la necessità di dotarsi di metodologie innovative e strumenti replicabili, capaci di avvicinare i giovani all’azione ambientale in modo duraturo e autonomo, al di là della singola iniziativa progettuale.
Perché i LARP
I Live Action Role Play educativi sono giochi di ruolo in cui i partecipanti interpretano personaggi all’interno di scenari narrativi costruiti attorno a temi specifici. L’immersività dell’esperienza — il fatto di dover agire, scegliere e relazionarsi nei panni di qualcun altro — favorisce un apprendimento più profondo rispetto alla didattica tradizionale, stimolando empatia, pensiero critico e capacità immaginativa.
Nel contesto della crisi climatica, questo approccio risponde a un bisogno concreto: quello di trasformare la consapevolezza ambientale in azione, contrastando il senso di impotenza e l’eco-ansia che colpisce una parte significativa dei giovani. Calarsi in scenari legati alla tutela dell’acqua permette di esplorare conseguenze, immaginare soluzioni e sviluppare un senso di protagonismo che le sole informazioni non riescono a generare.
In “Playing the Blue”, i giovani non sono solo i destinatari degli Edu-LARP: li progettano, li testano e imparano a facilitarli. Questo processo partecipativo rafforza le competenze acquisite e produce strumenti che restano nelle mani delle comunità locali, pronti per essere riproposti autonomamente anche dopo la fine del progetto.
Contenuti e timeline del progetto
14 mesi
La durata del progetto, in 4 regioni
12 eventi locali
3 per ogni regione
168 giovani
I partecipanti coinvolti negli eventi locali, 14 per ogni evento
3 LARP
Sviluppati durante il progetto dai giovani
Fase 1: Workshop locali
In ciascuna delle quattro regioni partner vengono organizzati tre workshop dedicati a 14 giovani del territorio. Il primo approfondisce le tematiche idriche locali, con esperti e realtà del territorio.
Il secondo introduce le metodologie LARP e fornisce gli strumenti per progettare e facilitare giochi di ruolo. Il terzo, con la partecipazione di amministratori locali, è dedicato alla co-costruzione di proposte concrete per la tutela delle risorse idriche.
Risultati: almeno 168 giovani coinvolti in 12 workshop tra Campania, Piemonte, Liguria e Puglia
Fase 2: LARP Jam (mobilità)
Al termine dei workshop, 12 giovani (3 per organizzazione) con un accompagnatore per regione si riuniscono per una mobilità residenziale ad Armeno, sulle colline del Lago d’Orta.
In questa settimana intensiva di scrittura collettiva, i partecipanti creano da zero gli scenari di tre Edu-LARP incentrati sulla cultura blu, mescolando storytelling, creatività e le conoscenze acquisite nei workshop locali.
Risultati: una mobilità di formazione e jam di sviluppo LARP, con 12 giovani partecipanti (3 per regione) e un educatore per regione.
Fase 3: Finalizzazione online dei LARP
Dopo la LARP Jam, il lavoro continua a distanza: una serie di sessioni online permette ai partecipanti di rifinire i LARP prodotti, con un approccio di peer-learning in cui i giovani guidano il processo in autonomia. In parallelo, quattro giovani — uno per organizzazione — vengono formati come facilitatori, pronti a condurre le sessioni di testing.
Risultati: 1 LARP per regione sviluppato dai giovani stessi
Fase 4: LARP testing (mobilità)
16 giovani (4 per organizzazione) si ritrovano per una settimana di mobilità a Ostuni, in Puglia. Qui vengono sperimentati i tre Edu-LARP prodotti, ciascuno seguito da momenti di valutazione e condivisione.
L’obiettivo non è solo testare i giochi, ma offrire ai partecipanti un’esperienza di apprendimento non formale, scambio interregionale e attivazione civica, con momenti di scoperta del territorio e racconto dei luoghi di provenienza.
Fase 5: Disseminazione locale
L’ultimo mese di progetto è dedicato a quattro eventi locali, uno per ciascuna organizzazione partner. I giovani facilitatori formati durante il progetto conducono uno degli Edu-LARP per nuovi partecipanti del territorio, in particolare coloro che non hanno preso parte alle mobilità.
Ogni evento coinvolge circa 18 giovani e rappresenta il primo atto autonomo di replica: la dimostrazione concreta che gli strumenti creati possono vivere oltre il progetto.
Risultati: 4 eventi, uno per regione e almeno 72 giovani coinvolti
Output e risultati attesi
- 1 handbook metodologico per la progettazione e facilitazione di Edu-LARP ambientali, con raccolta di best practice dei partner e strumenti di valutazione e debriefing
- 3 Edu-LARP completi sulla cultura blu, testati e pronti per la replica autonoma
- 4 giovani facilitatori formati (uno per regione) in grado di condurre i LARP in modo indipendente
- 2 mobilità in Piemonte e in Puglia
- 4 eventi locali di disseminazione (uno per regione) con circa 18 partecipanti ciascuno
- Proposte concrete dei giovani per la tutela idrica presentate agli amministratori locali di tutte e quattro le regioni
- Una rete interregionale di giovani e organizzazioni attivi nell’educazione ambientale e nel mondo dei LARP, con potenziale di sviluppo a livello europeo
I partner
Associazione Dragolago

Nata nel 2017 sul Lago d’Orta, Dragolago ETS si definisce un generatore di opportunità educative, culturali e di relazione per il territorio. Animata dal principio di biofilia, propone attività che spaziano dalla formazione con le scuole ai programmi Erasmus+, dai laboratori artistici alle escursioni, con un’attenzione particolare ai giovani e alle famiglie. Collabora stabilmente con istituzioni, comuni e associazioni locali, mantenendo al contempo una rete attiva di partner nel resto d’Italia e in Europa. In “Playing the Blue” ricopre il ruolo di ente capofila.
Helpcode

Fondata a Genova nel 1988, Helpcode è un’organizzazione che lavora in Italia e nel mondo per garantire a bambini e bambine istruzione di qualità, protezione e comunità in cui crescere. In oltre trent’anni di attività ha raggiunto circa 800.000 beneficiari, operando nei campi dell’educazione, della protezione dell’infanzia, dell’accesso all’acqua e dell’equità di genere. In “Playing the Blue” porta la propria esperienza nella sensibilizzazione ambientale — in particolare sulle disuguaglianze globali nell’accesso all’acqua — e nel coinvolgimento giovanile strutturato, coordinando dal territorio ligure la definizione delle linee guida metodologiche del progetto.
Touplay

Collettivo di game designer e storyteller con sede a Bari, Tou.Play promuove un approccio educativo basato su giochi di ruolo, gamification ed educazione non formale, rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni. Opera stabilmente nel proprio territorio attraverso progetti come l’Accademia dei Pirati — dedicata all’inclusione sociale in un quartiere svantaggiato — il Pirate Game Camp estivo e gli eventi aperti Ludodì. Progetta inoltre esperienze di gioco interattive per musei, castelli e centri storici, e conduce programmi di formazione per insegnanti su metodologie non formali. Ha sede presso l’Università di Bari, con cui collabora attivamente. In “Playing the Blue” mette a disposizione la propria competenza nel game design e nello storytelling, ospitando la settimana di LARP Testing a Ostuni.
Riconoscimenti
Playing the Blue è un progetto finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+ e l’Agenzia Italiana per la Gioventù, ID:
2024-3-IT03-KA154-YOU-000293840


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