L’11 dicembre 2025, presso l’Università degli Studi Federico II, si è svolto il terzo laboratorio locale di “Playing the Blue” . I partecipanti sono riuniti per scoprire da vicino cosa significa imparare attraverso il gioco di ruolo.
La giornata si è aperta con un momento di accoglienza e ice-breaking, per costruire un clima di gruppo prima di entrare nel vivo dell’attività. Da lì si è passati a una riflessione più teorica: cosa rende un gioco un gioco? Quali sono le differenze tra didattica formale, non formale e informale? Domande semplici, ma utili per capire da dove nasce davvero l’efficacia educativa di strumenti come gli Edu-LARP.

Dopo questa introduzione, il gruppo si è messo in gioco letteralmente con CARE (Climate Action Roleplay Experience), il gioco di ruolo educativo sviluppato da ASNU nel corso dell’omonimo progetto KA210. Per due ore i partecipanti hanno vestito i panni di abitanti della foresta, piante, animali, insetti coinvolti in scenari legati al cambiamento climatico, prendendo decisioni, negoziando strategie e confrontandosi con le conseguenze delle proprie scelte all’interno di situazioni complesse e realistiche. Il dibattito è stato forte, per fortuna nessuno si è fatto male!
Quello che succede durante un Edu-LARP non si esaurisce nel gioco stesso. Dopo la giocata è stato fondamentale un momento di debriefing in cui condividere impressioni, difficoltà e scoperte emerse dall’esperienza. È in questo passaggio che il gioco si trasforma in apprendimento vero e proprio: ci si chiede non solo cosa è successo nella finzione, ma cosa quella finzione ci dice della realtà.
A chiudere la giornata, un cerchio finale in cui il gruppo ha ragionato insieme sul percorso fatto nei tre laboratori, interrogandosi su quanto gli Edu-LARP possano davvero funzionare come strumenti di sensibilizzazione ambientale .
Il percorso campano di “Playing the Blue” prosegue ora verso le fasi successive del progetto, con la LARP Jam sul Lago d’Orta, dove i giovani provenienti da tutte le quattro regioni partner lavoreranno insieme alla creazione dei primi Edu-LARP dedicati alla cultura blu.
Playing the Blue è un progetto finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+ e l’Agenzia Italiana per la Gioventù, ID:
2024-3-IT03-KA154-YOU-000293840


