Dopo tante uscite sul Montenuovo, doveva prima o poi arrivare anche lui: il Monte Gauro. Un’escursione realizzata nell’ambito del progetto Youth4Democracy: #Act4Climate, che ancora una volta ci ha regalato la possibilità di vivere una giornata di scoperta del territorio in ottima compagnia.

Tra boschi vulcanici, aria buona e scorci improvvisi sul golfo, il Gauro si è rivelato uno di quei posti che non ti aspetti di trovare così vicino a casa. Per un tratto del cammino, immersi in una vegetazione fitta e quasi impenetrabile, ci siamo sentiti più esploratori in una foresta pluviale che escursionisti nei Campi Flegrei — un’atmosfera quasi avventurosa, da film.



Tra le scoperte naturalistiche della giornata, un piccolo protagonista a sei zampe: il Meloe violaceus, uno dei pochi coleotteri incapaci di volare, che si muove esclusivamente camminando. Una curiosità non da poco: in caso di pericolo secerne un fluido urticante per l’uomo, una difesa tutt’altro che banale per un insetto così innocuo all’apparenza.

Il percorso ha riservato anche sorprese storiche: ruderi affiorati tra la vegetazione e i resti di antichi monasteri, testimonianze silenziose di una frequentazione umana che su questo vulcano si perde nell’antichità. Curioso anche scoprire che il cratere del Campiglione, oggi sede del Carney Park area ricreativa della marina americana, era coltivato fin dall’epoca romana: un terreno fertile, riparato e generoso, che l’uomo ha saputo sfruttare per l’agricoltura sin dall’antichità. Non sono mancate nemmeno le leggende locali legate a chi, secondo la tradizione, abiterebbe ancora le profondità del Gauro — racconti che hanno reso la camminata ancora più suggestiva.


A coronare la giornata, il momento forse più bello: il pranzo, con vista che si apriva su tutto il Golfo di Pozzuoli e sui Campi Flegrei distesi sotto di noi.
Una giornata bellissima, all’insegna della scoperta di un territorio che, ancora una volta, ha saputo sorprenderci.

Articolo scritto da Silvia Montefoschi
Riconoscimenti
Youth4Democracy è un progetto finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+, ID: 2024-3-BG01-KA210-YOU-000280031
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