GENIE: un progetto che si chiude, un percorso che continua

Dopo mesi di lavoro, sperimentazione e confronto internazionale, GENIE – Gamified Education for Nature, Inclusion and Environment giunge alla sua conclusione formale. Più che un punto di arrivo, questa chiusura rappresenta un momento di riflessione condivisa su ciò che è stato costruito, appreso e messo in pratica lungo il percorso.

GENIE è nato dal bisogno di rafforzare il lavoro giovanile attraverso strumenti educativi concreti, capaci di affrontare temi complessi come ambiente, sostenibilità, inclusione e partecipazione in modo accessibile e coinvolgente. Il progetto ha scelto di farlo mettendo al centro il gioco, la natura e l’educazione non formale, non come cornici teoriche, ma come pratiche vissute.

Vediamo insieme come è andato!

Un percorso costruito sull’esperienza

Il cuore del progetto è stato il training course internazionale ospitato a Roccaromana a giugno 2025, che ha coinvolto youth worker e operatori giovanili provenienti da diversi Paesi europei. Il training è stato pensato come un processo esperienziale, in cui i partecipanti hanno imparato facendo: giocando, facilitando, progettando, testando e riflettendo insieme.

Le attività hanno attraversato tre pilastri fondamentali:

  • Youth work, inteso come spazio di relazione, facilitazione e responsabilità condivisa;
  • Natura, vissuta come ambiente educativo attivo e non solo come tema;
  • Gioco e gamification, utilizzati come linguaggi per esplorare dinamiche, comportamenti e processi di apprendimento.

Durante il training sono stati sperimentati giochi educativi, attività outdoor, strumenti digitali e momenti di riflessione strutturata, culminando nella co-creazione di giochi e format educativi legati ai temi del progetto.

Dall’apprendimento all’azione

Uno degli aspetti più significativi di GENIE è stato il passaggio dall’esperienza formativa all’azione concreta. I giochi e gli strumenti sviluppati durante il training non sono rimasti esercizi teorici, ma sono stati documentati, condivisi e riutilizzati.

Attraverso il Padlet di progetto, i materiali sono diventati accessibili anche oltre il contesto del training, mentre diversi partecipanti e partner hanno già avviato attività di disseminazione e implementazioni locali, sperimentando i giochi nei propri territori e adattandoli a nuovi contesti.

Questo ha rafforzato uno degli obiettivi centrali di GENIE: non produrre output “chiusi”, ma strumenti aperti, trasferibili e adattabili, capaci di continuare a vivere oltre la durata del progetto.

Cosa abbiamo imparato

GENIE ha confermato alcune intuizioni di partenza:

  • il gioco, se usato in modo consapevole, è un potente strumento educativo, non una semplificazione;
  • la natura offre contesti di apprendimento ricchi, che favoriscono connessione, osservazione e partecipazione;
  • il lavoro giovanile cresce quando si basa su processi condivisi, sperimentazione e riflessione.

Allo stesso tempo, il progetto ha mostrato l’importanza di accettare l’imperfezione: prototipi, tentativi, errori e aggiustamenti fanno parte del processo educativo tanto quanto i risultati finali.

Un impatto che resta

La chiusura formale di GENIE non coincide con la fine del suo impatto. Le competenze sviluppate dai partecipanti, le relazioni costruite tra le organizzazioni partner e gli strumenti condivisi continuano a generare valore nei contesti locali e nel lavoro quotidiano degli youth worker coinvolti.

GENIE lascia in eredità una comunità di pratica europea, un toolkit basato su esperienze reali e una visione del gioco come strumento serio, capace di affrontare temi complessi con profondità e accessibilità.

Per ASNU, GENIE rappresenta un ulteriore passo nel percorso di sperimentazione educativa che unisce scienza, natura, gioco e partecipazione, con lo sguardo rivolto al futuro e alle prossime sfide del lavoro giovanile.

EDIT: GENIE continua con il progetto figlio, ALADDIN, sui giochi di ruolo! Presto più news!

GENIE (Gamified Education for Nature Inclusion and Environment) è un progetto finanziato dall’Unione Europea attraverso il programmaErasmus+ e l’Agenzia Italiana per la Gioventù, ID progetto: 2024-3-IT03-KA153-YOU-000271406