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Voci della Storia – Il Vallone San Rocco: Natura, Storia e Memoria

Dopo la pausa estiva, si torna in campo con un nuovo progetto: Voci della Storia. Un percorso che non si fermerà solo alla natura, ma intreccerà territorio, memoria e storia delle nostre città.
Il primo appuntamento, particolarmente sentito, si è svolto sabato 20 settembre al Vallone San Rocco, un’area verde cittadina che abbiamo già visitato in passato, ma mai con questo sguardo. Stavolta, oltre alla componente naturalistica, ci siamo lasciati guidare dalla storia di un luogo dal passato tutt’altro che semplice: le antiche cave di tufo del Vallone, che durante la Seconda Guerra Mondiale divennero rifugio per i residenti durante i bombardamenti e, in seguito, un luogo centrale per la Resistenza.

L’uscita è caduta non a caso a pochi giorni dall’anniversario delle Quattro Giornate di Napoli (27-30 settembre 1943), l’insurrezione popolare che permise alla città di liberarsi dall’occupazione nazista prima ancora dell’arrivo delle forze alleate — un episodio che valse a Napoli il titolo di prima grande città europea a insorgere con successo contro i nazisti. Un anniversario che rende ancora più speciale aver attraversato, con i piedi e con gli occhi, i luoghi che furono testimoni silenziosi di quegli eventi.

La passeggiata è stata accompagnata da Sara Cucciolito un membro dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) e autrice di libri come “Il monumento alle Quattro giornate di Napoli. Nascita e rinascita di un simbolo (1964-2024)“che ci ha raccontato curiosità e fatti storici legati alle cave e al territorio, con il supporto degli Amici del Real Bosco di Capodimonte e dell’associazione Ponte tra Quartiere e Vallone. Un intreccio di voci e competenze diverse che ha reso il racconto ancora più ricco e stratificato.

Non è da sottovalutare in questo senso l’importantissimo ruolo dell’ambiente nella resistenza italiana. Nelle parole di Calamandrei, “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani“, e la cosa è stata riconosciuta dalla Costituzione Italiana che nell’articolo 9, con una rara modifica unanime, cita

Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.


Un primo passo, intenso e coinvolgente, per un progetto che promette molto!

P.S. Grazie mille a coloro che hanno pulito il sentiero la mattina presto e con non poca fatica! (MA CHE DIVERTIMENTO!!)

Articolo scritto da Silvia Montefoschi

Voci della Storia è un progetto finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+ e l’Agenzia Italiana per la Gioventù, ID: 2025-1-IT03-KA154-YOU-000297175

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